Vita e ministero sono costituiti da stagioni. Non importa quale sia il nostro ruolo, età o passato, Dio chiama ognuno di noi a compiere un determinato compito in un preciso momento. Ogni nuovo capitolo inizia laddove termina quello precedente, portando avanti la storia e, inevitabilmente, apportando alcune modifiche, ma mantenendo sempre lo stesso filo conduttore. 

Quest’anno OM Italia ha assistito ad un cambiamento all’interno della propria leadership dal momento che Davide Bogliolo è diventato il nuovo leader nazionale. A Gennaio ci siamo riuniti come team sia per celebrare la bontà e la fedeltà che Dio ci ha mostrato durante questi ultimi anni, sia per ricercare la sua volontà per il futuro che ci attende.

A Jessica, un membro del nostro team, è stato richiesto di realizzare un dipinto per ciascuno dei precedenti leader dell’organizzazione (e di conseguenza anche per Davide che da poco ricopre questo ruolo), come segno di riconoscimento per il servizio e il ministero da loro svolto con OM Italia.

Durante la fase di preparazione, Jessica ha chiesto al Signore che cosa avrebbe potuto condividere con gli altri leader e il tema che le è venuto in mente è stato “Attrezzi”. Con questa idea si è voluta ricollegare all’ambito agricolo, un contesto in cui gli attrezzi vengono utilizzati per preparare il terreno e per prendersi cura di esso. Ciascun dipinto ruota attorno a questa immagine e ritrae un diverso utensile. 

 ‘Il primo attrezzo assomiglia ad un rastrello utilizzato per liberare e pulire il terreno. Il secondo strumento, invece, ricorda molto una pala, impiegata per rompere la terra e il suolo. Il terzo attrezzo serve per coltivare ed è una paletta da giardino, che scava il terreno per poter piantare il seme e farlo crescere. Il quarto sono forbici da giardino, utilizzate nel momento in cui l’albero è oramai cresciuto. Le piante hanno bisogno di essere potate e spuntate, non perché siano morte, ma per permettere a loro di crescere sane e forti. La pianta deve essere potata per la nuova stagione in modo da poter nuovamente crescere.

Il quinto attrezzo serve per arieggiare, per far respirare il terreno. Porta ossigeno al suolo situato attorno alla pianta per mantenerla sana.

Sullo sfondo di ciascun dipinto troviamo una pianta di ulivo che rappresenta l’attenzione con cui i contadini si prendono cura dei propri alberi mediante l’impiego degli strumenti appena elencati: è necessario potare, spuntare, arieggiare. É stato scelto l’ulivo per simboleggiare la campagna italiana.

La pila di rocce rappresenta i pilastri del ricordo, le pietre commemorative (un’usanza menzionata diverse volte in Genesi, Esodo e Giosuè). Ciascun leader depositava una pietra per ricordare ciò che il Signore aveva fatto per lui e per il suo popolo in quel preciso luogo. Ogni roccia aveva una forma e una misura diversa dalle altre e veniva depositata in modo differente sopra le altre pietre. Allo stesso modo, ci sono stagioni e tempi diversi per ricordare ciò che è accaduto negli anni precedenti.’

Jessica ha utilizzato il caffè per creare il colore marrone e questo richiama l’abitudine degli italiani di bere caffè.

La parola scritta su ciascuna dipinto è “coltivare”. Durante ogni stagione il leader e la sua squadra devono prendersi cura delle cose che Dio ha loro affidato, utilizzando gli attrezzi per amministrare ciò che il Signore ha dato loro. 

Le immagini rappresentano un momento di ricordo, di guarigione e sicuramente anche di celebrazione di ciò che è avvenuto negli anni passati e di ciò che, invece, deve ancora accadere. 

Ora che siamo all’inizio di questo nuovo capitolo, preghiamo che il Signore continui a coltivare il terreno, aiutandoci ad utilizzare gli strumenti di cui disponiamo al fine di portare vita e crescita.