Campo Sport Inglese - Torre Pelice

Resoconto Campo Sport/Inglese a Torre Pelice, Piemonte, 2017

“Avremo il campo quest’anno?” Negli ultimi 11 anni i bambini di Torre Pellice, in Piemonte, hanno qualcosa da fare a giugno, dopo la fine della scuola. Dopo la chiusura della scuola inizia il campo Sport e Inglese. I ragazzi chiedono informazioni già da settembre, nove mesi prima che il campo inizi. 

Quest'anno i bambini, come sempre molto entusiasti, sono tornati e hanno incontrato molti nuovi volti. Per la prima volta, gli organizzatori del campo hanno deciso di non limitare il numero dei partecipanti, decisione che ha portato ad una grande presenza: 196 ragazzi, 70 volontari e 35 junior coach.

I giovani allenatori sono adolescenti che non rientrano più nell’età del campo, ma i leader hanno ritenuto che possono essere ancora in grado di essere coinvolti. "Penso che sia stata un'ottima opportunità per continuare a investire nelle vite di questi ragazzi", afferma il co-coordinatore del campo sportivo Robert Vitter. "Siamo in grado di vederli crescere e darli dei valori. Mostriamo che li apprezziamo e vogliamo che siano parte di ciò che stiamo facendo. “

I 70 volontari che hanno lavorato a fianco dei junior coach provenivano da Torre Pellice e paesi limitrofi, la Chiesa di Crossroads in Georgia (Stati Uniti), un gruppo dell’Esercito della Salvezza negli Stati Uniti, membri di OM Italia e individui del Regno Unito arrivati tramite OM Italia. Paula Vila, che ha fondato il campo insieme al marito Eliseo, crede che questa vasta gamma di provenienze sia importante per il campo. "La diversità culturale del team di volontari ci permette di rispecchiare la cultura del Regno di Dio, in quanto riflette la bellezza della collaborazione nell’amore, nell’unità e nel servizio; inoltre il personale ha lavorato molto bene insieme, sebbene proveniente da diverse organizzazioni e nazioni".

Anna Heywood di Glasgow, in Scozia, che è venuta al campo tramite OM, ha trovato un legame comune con gli altri volontari nonostante i diversi ambiti di provenienza. "Andare in giro con persone con gli stessi obiettivi e desideri, lo stesso cuore per le missione, lo stesso amore per Gesù è stato fantastico".

Il campo aveva condotto i bambini attraverso una varietà di sport: basket, baseball, fitness, frisbee, danza, karate, pallavolo, football americano e calcio. Benché fosse un campo sportivo, c'erano molte attività per quelli meno atleticamente dotati: musica, danza, lavoretti, scenette e tempo di ricreazione.

In mezzo a tutti gli sport fisicamente impegnativi e altre attività, c'era una particolare attenzione volta a studiare la Bibbia come squadra. Il tema di quest'anno era „felicità“, dalla parabola del figliol prodigo, che era stata insegnata tutti i giorni durante il „team-time“. Gli allenatori dovevano coinvolgere i bambini nella storia della Bibbia e parlare di dove stavano cercando di felicità.

Verso la fine della settimana, molti dei bambini (e allenatori) stavano già anticipando il campo del prossimo anno. Robert non era sorpreso di questo: "Pensate a tutte le cose buone fatte in campo", ha detto. "L'attività fisica, lavorare insieme in un gruppo di ragazzi della loro età, incontrare persone provenienti da tutto il mondo, apprendere la musica e imparare l'inglese. Questi sono bambini che vivono in montagna e questo è qualcosa di molto speciale per i bambini, per le loro famiglie e per la comunità globale.“

Per maggiori informazioni riguardo il campo che avrà luogo giugno 2018, poi contattarci info.it@om.org